ESITO CONCORSO NAZIONALE QUEL FRESCO PROFUMO DI LIBERTÀ – QUINTA EDIZIONE

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Rendiamo noto che in data 19 luglio 2020, nel contesto delle iniziative organizzate a Palermo in memoria della Strage di Via D’Amelio, la Commissione giudicatrice del Concorso nazionale Quel fresco profumo di libertà – composta da Giovanna Boda (presidente), Vittorio Teresi, Maria Tomarchio, Anna Rotondi, Viviana La Rosa – ha esitato le quattro scuole vincitrici e conferito una menzione speciale. Premesso che tutte le opere iscritte al concorso sono risultate valide e le Istituzioni scolastiche hanno mostrato  una straordinaria attenzione, impegno ed forte entusiasmo per le tematiche proposte dal bando, di seguito vengono pubblicate le motivazioni della giuria per ogni singola opera vincitrice.

INFANZIA
SEDE SCOLASTICA: I. C. Leopoldo II di Lorena di Follonica, prov. Grosseto, Toscana.

Titolo: Alcuni diritti e doveri dei bambini (video);

Il video Alcuni diritti e doveri dei bambini, realizzato dall’Istituto Comprensivo Leopoldo II di Lorena, di Follonica (prov. Grosseto – Toscana) sviluppa il tema dei diritti/doveri dei bambini entro la cornice dei valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’aiuto reciproco, dell’armonia nell’ambiente naturale e di vita. Offre un corredo di testo e immagini che restituiscono il senso di una vita scolastica quale quotidiano esercizio di cittadinanza attiva, attraversata da gesti comuni e tuttavia universalmente riconducibili ai principi più autentici della vita democratica di una collettività. Vivere e con-vivere, pertanto, in rapporto di significativa reciprocità nell’esercizio dei diritti/doveri relativi ad ambiente, gioco, istruzione, ascolto, ma anche alla personale libera espressione e all’identità, poiché anche queste originano da una relazione di alterità. Sullo sfondo si coglie il profilo degli insegnanti, attenti alle prerogative del mondo dell’infanzia, al rispetto degli spazi e dei tempi di bambine e bambini.

PRIMARIA

SEDE SCOLASTICA: Istituto Comprensivo di Chions – Scuola primaria “P. A. Buodo”, prov. Pordenone, Friuli Venezia Giulia.

Titolo: Uno di noi (video con elaborato artistico)

Il video Uno di noi realizzato dall’Istituto Comprensivo di Chions – Scuola primaria “P. A. Buodo”, (prov. Pordenone, Friuli Venezia Giulia) nasce e valorizza la propria proposta nel contesto di attività di lettura avviate attraverso la biblioteca itinerante della legalità (valigie di Bill). Si distingue per la capacità di trasformare idealmente uno tra gli oggetti più consueti e scontati dell’arredo scolastico, la sedia, in un generatore di memoria dal potente potere evocativo. Le voci narranti volutamente non richiamano gesta eroiche di personaggi irraggiungibili, piuttosto, con estrema grazia e cenni artistici, sequenze di vissuto narrato, aspirazioni e intenzioni che appaiono allo sguardo tanto più vive quanto più in contrasto con l’oggetto inanimato che le accoglie. ‘Avrei voluto essere’ sembra la consegna che è un invito a non smettere di coltivare aspirazioni nutrite da una memoria operante, un inno alla bellezza e alla vita.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SEDE SCOLASTICA: I.C.S. “Manicone-Fiorentino” di Vico del Gargano, prov. Foggia, PUGLIA.

Titolo: L’ Agenda rossa…dei diritti, delle libertà e dell’amore

L’elaborato multimediale L’ Agenda rossa…dei diritti, delle libertà e dell’amore, realizzato I.C.S. “Manicone-Fiorentino” di Vico del Gargano (prov. Foggia, PUGLIA) restituisce il prodotto di un impegnativo lavoro educativo-didattico interdisciplinare che si distingue per l’elevato numero di partecipanti, per i testi elaborati, per l’utilizzo di più linguaggi, per le basi musicali originali e inedite. Dobbiamo sapere, creare cultura è la chiave che introduce alla narrazione dalla quale, coerentemente, emerge una conoscenza e un apprezzabile livello di consapevolezza rispetto al contesto e alle vicende legate alla storia di Paolo Borsellino e al tema dei diritti e della dignità umana. Il motivo musicale ricorrente Noi giovani, noi oggi, noi domani e per sempre, sentiamo quel fresco profumo di libertà, coinvolge emotivamente, ancor più là dove inframezza l’assunto “lui che solo era rimasto”. Si apprezza che sullo sfondo si voglia sottolineare un vissuto scolastico coinvolgente, una gestione organizzativa improntata alla cooperazione.

SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

I.I.S. MARCONI LUSSU di San Gavino Monreale, prov. Sud Sardegna, SARDEGNA.

Titolo: Humanixit

L’ideazione e la realizzazione del gioco da tavolo Humanixit presentato dall’I.I.S. Marconi Lussu di San Gavino Monreale (prov. sud Sardegna, Sardegna) nasce nel contesto di un ampio itinerario di sensibilizzazione e di approfondimento condotto sul significato della persona come titolare di diritti, sui valori della solidarietà e dell’inclusione, sulla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e la Costituzione. Autori delle 56 carte e di ogni altra dotazione funzionale al gioco sono stati i ragazzi, che hanno concepito testi e immagini perché potessero efficacemente rimandare a specifici diritti, a figure di particolare rilievo nella lotta per l’affermazione dei diritti stessi, al tema del rapporto tra diritti universali e diritti contingenti.  Si apprezza particolarmente la scelta di valorizzare lo strumento ludico/ludiforme quale strategia formativa e la valorizzazione della dimensione narrativa prevista dalle regole del gioco.

MENZIONE SPECIALE

SEDE SCOLASTICA: I. C. Leopoldo II di Lorena di Follonica, prov. Grosseto, Toscana.

Titolo: Il mio cuore muri non ha: viva la libertà (videoclip);

Al videoclip dal titolo Il mio cuore muri non ha: viva la libertà, che vede protagonisti le alunne e gli alunni delle classi terze, quarte e quinte dell’I.C. Leopoldo II di Lorena di Follonica (prov. Grosseto, Toscana), la Commissione ha inteso attribuire una menzione speciale per la particolare vicinanza a temi ed ambiti di impegno che fin dalla sua fondazione ispirano le attività del Centro Studi. In un mondo nel quale ancora si erigono muri per separare, escludere, isolare e discriminare, muri di prepotenza, di silenzi e di omertà, di indifferenza e pregiudizi, i bambini di Follonica ci ricordano quale “ricchezza per il mondo è la diversità”, quanto sia importante la memoria di coloro che “un muro dopo l’altro hanno buttato giù”. Si sottolinea il valore aggiunto e l’importanza della partecipazione attiva dei genitori, il carattere particolarmente coinvolgente e originale dei testi, la vivacità e la forza simbolica delle immagini che, unite all’interpretazione e alla musicalità, contraddistinguono la proposta.

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